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--- Un Autobianchi A112 unificata... radiografata ! ---

Anche se è un evento piuttosto raro, capita talvolta di imbattersi in esemplari di qualsivoglia autovettura costruita in passato che, nonostante il notevole lasso di tempo trascorso dalla sua fabbricazione e dal successivo inizio della sua carriera operativa, per una serie di singolari circostanze, essa si presenti assolutamente intonsa ed in condizioni splendide, magari perchè ha percorso un limitatissimo numero di Kilometri, o perchè è stata mantenuta con eccezionale cura dal suo proprietario.

Un esempio tipico del verificarsi di tale evento è rappresentato dall' autovettura raffigurata nelle immagini effigiate in questo articolo, poichè si tratta di uno splendido esemplare di Autobianchi A112 unificata, appartenente all' ultimo lotto di produzione, immatricolata nell' anno 1986, assolutamente originale in tutto e mai restaurata.

In effetti, anche se era già avvenuto il lancio della nuova city-car made in Autobianchi, la casa madre tenne ancora in listino, fino a quasi tutto l' anno 1986, una particolare e sola versione della Autobianchi a112, che a causa di questa sua particolarità venne definita con il significativo appellativo di "Autobianchi A112 Unificata".

Tale versione era ovviamente equipaggiata con il solito e collaudatissimo motore Fiat tipo 100, avente una cilindrata di 903cc, e accuratamente tarato, affinchè i suoi consumi specifici fossero alquanto limitati.

L' esemplare si cui si disquisisce in questo articolo è appunto appartenente a tale lotto di produzione, dunque si tratta di una delle ultimissime unità prodotte prima della cessazione definitiva della fabbricazione del fortunatissimo modello.

Tale esemplare è pervenuto in eredità agli eredi di un' anziana signora, che dello stesso è stata l' unica proprietaria per circa 28 anni.

Benchè il suo kilometraggio non sia definibile limitato, poichè il contakilometri indica una percorrenza di 123.100 Km, il fatto che essi siano stati percorsi mantenendo sempre l' autovettura in perfetta efficenza, e ben curata a livello di manutenzione, giustificano appieno il suo eccezionale stato di conservazione.

Si tratta dunque di una vettura "unipropietario", immatricolata il Immatricolata il 14/06/1986, molto ben conservata sotto tutti gli aspetti, che presenta ancora la sua verniciatura originale, così come perfettamente originale si presenta la carrozzeria, sulla quale non è stato effettuato intervento alcuno, circostanza questo davvero rara su una vettura di quasi trent' anni di età, e lo stesso discorso è estendibile agli interni, che si presentano perfetti e intonsi.

Ovviamente è inutile aggiungere che il motore, l' impianto frenante e quello elettrico si presentano in perfetta efficenza, e che la vettura non ha mai subito incidenti, neanche di lieve entità.

Slide-Show

Cliccate sulle immagini, esse diverranno visibili nella loro dimensione originale...

Autobianchi A112 Unificata,

anno  1986,   diverse  viste

Ecco una bella serie di viste esteriori della Autobianchi A112 unificata, esaminamdo le quali si può apprezzare appieno il perfetto stato di conservazione dell' autovettura in questione, che si presenta tra l' altro dipinta nel classico "azzurro carta da zucchero", una tonalità che, oltre a donare perfettamente alla piccola auto cittadina per antonomasia degli anni 70 e 80, era anche molto diffusa proprio sugli ultimi lotti di produzione della stessa.

Ovviamente, dato l' anno di produzione, e la versione, essa presenta un fascione sotto-porta e i paraurti realizzati in plastica, i copricerchi a "bottone", anch' essi in plastica, dipinti, a differenza di quanto accadeva sulle versioni precedenti, in una tonalità di grigio metallizzato, anzichè di nero opaco.

Trattandosi poi di un esponente di un lotto di fine serie, anche le dotazioni di accessori sono ridotte all' osso, ed è apprezzabile anche la totale scomparsa di qualsiasi particolare cromato.

La piccola vetturetta presenta anche i gruppi ottici posteriori di foggia rettangolare, circondati, a differenza di quanto era accaduto in precedenza, da una sottile cornice realizzata in plastica.

Degno di nota il fatto che una vettura sulla breccia all' epoca da ormai più di 17 anni, conservasse ancora un' aspetto che certo non poteva più considerarsi l' ultimo grido dal punto di vista puramente estetico, ma che comunque conservava intatto tutta la sua freschezza e la sua originalità, dovute alla bontà del progetto iniziale.

Autobianchi A112 Unificata, anno

1986,  dettaglio del  vano motore

Ecco invece una bella vista del vano motore della vettura oggetto di questo articolo, esaminando, la quale si può apprezzare la presenza dell' arcinoto e super collaudato motore "Fiat tipo 100", che su questa versione era stato fatto oggetto di un ulteriore messa a punto, che se da un lato ne aveva sminuito l' originaria brillantezza, dall' altro aveva consentito un' ulteriore riduzione dei suoi già limitati consumi specifici.

Autobianchi  A112  Unificata, anno

1986, diversi  dettagli degli interni

Ecco ora alcune immagini degli interni della vettura oggetto di questo articolo, esaminando le quali risulta apprezzabile, oltre che il loro eccezionale stato di conservazione, la loro foggia e la loro struttura.

Paradossalmente, mano a mano che la produzione si evolveva e di conseguenza le varie serie produttive si succedevano, la qualità complessiva di alcune finiture peggiorò, poichè anche la riuscitissima vettureta made by Autobianchi cominciò a soffrire di quella malattia che nel corso degli anni 80 afflisse un pò tutta la produzione dell' industria automobilistica italiana, e che tante diatribe e tante discussioni suscitò tra gli esperti del settore, o anche tra i semplici appassionati di automobilismo in genere.

Il "morbo" in questione, altro non era se non il logico esito della politica commerciale della casa madre (sostanzialmente quella del colosso Fiat, nella cui orbita da molto tempo ormai la piccola casa di Desio gravitava...), che tendeva ad "imporre" il prezzo finito della componentistica che utilizzava per assembrare le vetture che produceva ai suoi fornitori storici.

Questi ultimi, perseguendo l' intento di non perdere un committente così importante, finivano per adeguarsi, ma ciò andava inevitabilmente a discapito della qualità del prodotto che fabbricavano, e questo stato di cose finiva anche per riflettersi negativamente sulla qualità complessiva del prodotto finale, ossia in definitiva le autovetture che uscivano dalle catene di montaggio.

Per quanto riguarda la Autobianchi A112, sulle versioni più economiche della gamma, a far le spese di questa situazione era sopratutto la selleria, rivestita di un vellutino che sgualciva e si usurava molto rapidamente, tendendo poi anche a distendersi e a rilassarsi oltre misura.

Parimenti anche le imbottiture in spugna dei sedili tendevano a perdere molto rapidamente la loro corposità e la loro elasticità, con il risultati che è facile immaginare.

Autobianchi   A112  Unificata, anno

1986, vista della ruota anteriore Sx

Ecco ora un' immagine della ruota anteriore sinistra della vettura oggetto dell' articolo, ovviamente in lamiera stampata, e corredata di un semplice coppetta in plasica, dalla caratteristica foggia a "bottone", verniciata nella stessa tonalità (il grigio metallizzato, del cerchione.

Ovviamente su tale, ultima e semplificata versione della popolare vetturetta prodotta dalla casa automobilistica di Desio, non era prevista l' adozione di cerchi in lega, che erano invece stati utilizzati con contunuità sino a quache tempo prima sulla versione Abarth della stessa.

Autobianchi    A112   Unificata, anno

1986, dettaglio della strumentazione

Ecco un' immagine della strumentazione corredo del cruscotto peculiarità di questa ultima e semolificata versione prodotta della popolare vetturetta, che come si pùò agevolmente notare era, come si suol dire, ridotta all' osso.

Gli strumenti erano di foggia quadrangolare, ed è ravvisabile in primo luogo la presenza del tachimetro, posizionato alla destra del quadro strumenti, a sua volta corredato di contakilometri totale (in alto...) e di contakilometri parziale (in basso...), nonchè dell' indicazione della velocità che era consigliabile raggiungere nelle singole marce.

Centralmente era invece posizionata la batteria di spie, ridotta anch' essa all' essenziale, mentre alla destra del quadro strumenti è ravvisabile la presenza di due indicatori, anch' essi inseriti all' interno di una cornice quadrangolare, rispettivamente l' indicatore del livello del serbatoio del carburante, e l' indicatore della temperatura dell' acqua dell' impianto di raffreddamento del propulsore.

  Autobianchi A112 Unificata, anno 1986, vista

  della   targhetta   identificativa  del   modello

Ecco ora l' immagine della targhetta identificativa del modello oggetto di questo articolo, esaminando la quale appare evidente il fatto che il nome della casa automobilistica di Desio (scritto in piccolo, sulla sinistra...) sia di fatto  "oscurato"  da quella del colosso Fiat (che campeggia in alto, scritto in grossi caratteri...) , nell' orbita del quale ormai da tempo l' Autobianchi gravitava.

   Autobianchi A112 Unificata, anno 1986, vista

  della   targhetta  identificativa della  vernice

Depliant della I.V.I. (Industrie

Vernici  Italiane) relativo alla

vettura    Autobianchi    A112

Ecco ora le immagini della targhetta originale identificativa recante la sigla della vernice utilizzata sulla vetturetta oggetto dell' articolo, che reca impressa la sigla I.V.I., e di un depliant relativo alla sua verniciatura.

Non và dimenticato il fatto che per un lasso di tempo notevole la ditta produttrice di vernice I.V.I. (Industria Vernici Italiane) fu per consuetudine il fornitore ufficiale del gruppo automobilistico Fiat-Lancia, e ciò spiega la presenza della sua sigla sulla targhetta raffigurata in questa pagina.

Vettura  Autobianchi  A112,

documentazione completa

E per concludere, un' immagine del libretto originale e dei libretti di uso e manutenzione e di servizio della vettura in questione, sui quali ovviamente è impresso anche il logo Lancia (all' epoca era già da tempo attiva la Join-venture Fiat-Lancia...).